Reclami

I reclami vanno inviati all’Ufficio Reclami della banca con lettera raccomdata A.R. (Via Vittorio Emanuele, 1 – 61040 – San Michele al Fiume PU) o per via telematica (ufficioreclami@suasa.bcc.it), che risponde entro 30 giorni dal ricevimento.

Regolamento ufficio reclami

Modulo di presentazione reclamo

Guida al Reclamo

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i 30 giorni prima di ricorrere al giudice potrà rivolgersi a:

  • Arbitro Bancario Finananziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro Finanziario si può consultare il sito http://www.arbitrobancariofinanziario.it/, chiedere presso le Filiali della Banca d’Italia, chiedere in banca oppure consultare la sezione del nostro sito Fogli Informativi e Guide.
  • Conciliatore Bancario Finanziario. Se sorge una controversia con la banca, il cliente può attivare una proceura di conciliazione che consiste nel tentativo di raggiungere un accordo con la banca grazie all’assistenza di un conciliatore indipendente. Per questo servizio è possibile rivolgersi al Conciliatore Bancario finanziario ( Organismo iscritto nel Registro tenuto dal Ministero della Giustizia) con sede a Roma Via Botteghe Oscure 54, tel. 06.674821, sito internet www.conciliatorebancario.it.

Qualora il cliente intenda, per una controversia relativa all’interpretazione ed applicazione del contratto cui si riferisce il presente servizio, rivolgersi all’autorità giudiziaria, egli deve preventivamente, pena l’imporocedibilità della relativa domanda, espserire la procedura di mediazione innanzi all’organismo Conciliatore Bancario Finanziario, ovvero attivare il procedimento innanzi all’ABF. Rimane fermo che le parti possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore Bancario Finanzario purchè iscritto nell’apposito registro ministeriale.

ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE (A.C.F.)

Informativa alla clientela ai sensi dell’art. 3, comma 4, del Regolamento concernente l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).
La Banca ha aderito all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito “Arbitro”) in ottemperanza a quanto previsto dall’ art. 2 comma 5-
bis del D.lgs. n. 179/2007.
La data di avvio di operatività dell’Arbitro è stata fissata al 9.1.2017.
L’Arbitro è un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie, istituito da CONSOB con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, al quale possono essere sottoposte le controversie relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF (ossia nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio; potranno essere presentate anche controversie che riguardano i gestori dei portali di equity crowdfunding), incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013 (controversie concernenti contratti di vendita o di servizi on-line stipulati tra un professionista ed un consumatore residenti nell’Unione Europea). Non rientrano nell’ambito di competenza dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000,00.
L’accesso all’Arbitro è del tutto gratuito per l’investitore e sono previsti termini ridotti per giungere a una decisione. Il ricorso può essere proposto esclusivamente dall’investitore al dettaglio quando sui medesimi fatti oggetto dello stesso:
– non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
– sia stato preventivamente presentato un reclamo alla Banca e lo stesso non sia stato accolto, intutto o in parte, dalla Banca oppure siano decorsi più di 60 giorni dalla sua presentazione senza che la Banca abbia comunicato all’investitore le proprie determinazioni;
– non sia decorso più di un anno dalla presentazione del reclamo ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro (9.1.2017), entro un anno datale data. Le modalità di predisposizione ed invio del ricorso da parte dell’investitore sono rese note sul sito web dell’Arbitro (www.acf.consob.it). Per i primi due anni dall’avvio dell’operatività dell’Arbitro (finoal 9.1.2019), la Consob ha stabilito che gli investitori che non si avvalgono del supporto di un’associazione dei consumatori ovvero di un procuratore, possono presentare il ricorso all’Arbitro e la relativa documentazione in forma cartacea, fermo restando che le fasi successive all’inoltro del ricorso si svolgeranno secondo le modalità informatiche rese note sul sito web dell’Arbitro. Si precisa che il diritto riconosciuto all’investitore di ricorrere all’Arbitro è irrinunciabile ed è sempre esercitabile anche nell’ipotesi che siano presenti nei contratti clausole che consentano di devolvere la controversia ad altri organismi di risoluzione e xtragiudiziale.
Per maggiori dettagli si rinvia al sito www.acf.consob.it.

Informativa sulla procedura reclami in materia di intermediazione assicurativa